POLIAMBULATORIO specialistico

 

Dott.ssa Monica ALBANO 

Dott.ssa Michela MONDINO

 

Durante la visita allergologica viene effettuata un’attenta anamnesi che costituisce la premessa essenziale per la diagnosi di allergia e per l'eventuale percorso di terapia più indicato.

Sulla base dei sintomi descritti dal Paziente, lo Specialista suggerisce i test diagnostici più idonei per individuare la sostanza che il sistema immunitario considera nociva (allergene).

La scelta del tipo di indagine da effettuare viene operata in base alle manifestazioni cliniche del Paziente, al tipo di reazione che si presume possa esserne la causa, alle presunte modalità di sensibilizzazione (da contatto, da inalazione, etc.) ed alla natura dell’allergene.

I test proposti dallo Specialista sono mirati ad individuare con maggiore chiarezza le cause del disturbo, per adottare un approccio terapeutico che non si limiti all’assunzione di farmaci sintomatici, ma si estenda alla prevenzione e alla terapia dell’allergia.  

I test allergologici, anche chiamati prick test, sono indicati per le allergie che si manifestano a livello respiratorio (inalanti - graminacee, acari, etc., alimentari - uova, latte, etc.). Questa tipologia di indagine consiste nell’applicare una goccia di estratto allergenico sulla cute dell’avambraccio, facendola penetrare negli strati superficiali della pelle tramite la punta di una minuscola lancetta sterile. Le reazioni si manifestano entro 15-20 minuti dall’esecuzione del test e sono caratterizzate dalla comparsa di un ponfo cutaneo.

Nei dieci giorni che precedono l’esame il Paziente deve interrompere qualsiasi assunzione di farmaci antistaminici o corticoidi, perché questi renderebbero negativi i test.

I test epicutanei, anche chiamati patch test, sono indicati per le allergie di tipo cutaneo (rossore, prurito).

Questa tipologia di indagine consiste nell’apporre sulla schiena del Paziente dei minuscoli quadratini di tela bianca, ognuno dei quali è impregnato di una sostanza allergizzante diversa, ricoperti con un cerotto antiallergico che il Paziente dovrà tenere per 48 ore.

In caso di allergia da contatto al prodotto testato, al termine di questo periodo compare un rossore, eventualmente accompagnato da prurito.

Le informazioni raccolte dallo Specialista consentono di orientare la scelta dei prodotti da utilizzare per il test.

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